La fede è una storia da raccontare

21.11.2013 12:16

Cara Francesca, desideravo da tanto tempo parlarti della mia esperienza di fede. Per me è un onore e un privilegio raccontare brevemente la mia storia in questa lettera, volendo in questo modo ricambiare quanto il Signore ha fatto in questi 27 anni della mia vita. La fede infatti non è un concetto o una teoria, ma è una storia che si racconta. E in definitiva è la storia dell'amore che Gesù ha avuto per me: un amore infinito e incondizionato, che va oltre la comprensione umana ed che è per tutti.

La mia conversione al Signore è avvenuta in seguito ad un esperienza molto forte, all'età di 22 anni. La mia vita è stata sempre un po' complicata, perché ho avuto un'infanzia difficile. Mio padre era un tipo violento e quasi tutti i giorni "vivevo (!)" la sua violenza contro mia madre e contro di me. Una violenza fisica e psicologica, quella che spesso nelle nostre case si pratica gratuitamente verso le donne. Mi sentivo sola... Così sono iniziati i miei primi problemi di autolesionismo e il rapporto difficile con il cibo. Pregavo, ma pregavo con rabbia: non capivo perché anche il Signore non mi volesse ascoltare. Nel periodo dell'adolescenza ho fatto incontri sbagliati e mi sono ritrovata ad occuparmi di esoterismo e di satanismo: ho conosciuto un ambiente oscuro e letale, così la mia vita ha cominciato realmente a distruggersi. Mi odiavo, tutto andava male, incontravo solo persone negative, ma grazie a Dio sono uscita da questo inferno. Ho fatto uso anche di cocaina ed eroina. A peggiorare la situazione, è subentrata anche una brutta esperienza di stalking, nella quale ho rischiato la vita. A volte, anche senza accorgersene, si arriva a toccare punti così bassi. Un giorno, quando ero quasi fisicamente e moralmente finita, mi sono fermata e ho invocato il Signore perché mi aiutasse. In quell'incontro è accaduto qualcosa di diverso e ho recuperato la forza. Da quel momento tutta la mia vita ha preso un'altra direzione, perché ho sentito che solo il Signore ridona la dignità, ricostruisce le persone dal di dentro, fa ricuperare la salute. Mi sono sentita da lui salvata, cioè tirata fuori dal quel mondo in cui mi ero avventurata e in ultimo perduta. Tutte le mie preghiere, anche quelle dell'infanzia hanno cominciato a materializzarsi sotto i miei occhi. La situazione in casa è migliorata e la mia vita è diventata stupenda.

Sono certa che il Signore mi è stato sempre vicino, ma io non gli davo la possibilità di aiutarmi concretamente. Ho imparato che "credere nel Signore" non significa solo pregarlo quando ne hai bisogno, ma in modo più forte per me significa "seguire Gesù", "mettere in pratica le sue parole", "sperimentare quanto sia vero ciò che ci dice". Dio ci ama così tanto da sovvenire, come un Padre buono, ad ogni nostro bisogno, ma noi troviamo la pace quando realizziamo ciò che per noi è bene. La pratica della fede non è cosa sterile, ma ti fa fare un cammino nuovo. Porsi la domanda "Cosa vuole Dio da me?" oppure "Cosa devo fare?" è fondamentale, perché solo trovando la risposta procediamo fiduciosi verso la vera realizzazione di noi stessi. Ogni cosa con lui diventa più bella, la vita ha un senso.

Questa fede ha suscitato dentro di me il desiderio di farlo conoscere a chi è lontano da lui, perché possa trovare la felicità, smascherando le facili illusioni. Per questo motivo, spero che questa mia testimonianza possa aiutare tutti quelli che si sentono soli, che sono in un momento difficile, che si sentono colpevolmente lontani da Dio. Alcune volte mi fermo a riflettere e penso a quanto siamo ciechi: il Signore è con noi tutti i giorni, il suo amore è visibile nel meraviglioso mondo che ci ha donato, nelle persone che ci circondano. Eppure sempre viviamo nell'attesa che ci accadano cose grandiose, che si verifichino miracoli, che possiamo vivere dentro una favola, perdendoci così quello che è già dentro la nostra giornata e che è veramente importante. Vorrei che tutti capissero che Dio è tutto e sperimentassero quanto sia meraviglioso vivere con lui.

Oggi ho un lavoro part-time ed ho quasi completato gli studi. Da quando ho conosciuto il Signore la mia vita è completamente cambiata, nel vero senso della parola, perché il Signore è la via, la verità e la vita, l'unico che può darci la felicità. Devo semplicemente abbandonarmi a Lui e tutto verrà di conseguenza.


Con affetto, G.