Sento ancor riaffiorare alla mente
Quando bimba, ancora gemente,
la natura d’intorno osservavi
e diritto il ditino puntavi .
Mentre il piccolo cuore aprivi,
E di tutto il nome chiedevi,
Per colmar l’incolmabile sete,
infrangevi ogn’or la mia quiete.
“Cos’è questo?”, chiedevi di botto,
Ed io ti rispondevo a dirotto:
è il cielo, le stelle, le dita…
e accoglievi il mondo invaghita.
Meraviglia s’univa a stupore
Il colore, il profumo, il fiore
imparavi a distinguer le cose
che nel mondo il Signore vi pose.
Benedico pertanto il mistero,
Dell’apprendere il grande sentiero,
Mentre penso ancor sbalordito,
il puntar tuo deciso, quel dito.