Il dito

25.10.2014 07:30

Sento ancor riaffiorare alla mente

Quando bimba, ancora gemente,

la natura d’intorno osservavi

e diritto il ditino puntavi .

 

Mentre il piccolo cuore aprivi,

E di tutto il nome chiedevi,

Per colmar l’incolmabile sete,

infrangevi ogn’or la mia quiete.

 

“Cos’è questo?”, chiedevi di botto,

Ed io ti rispondevo a dirotto:

è il cielo, le stelle, le dita…

e accoglievi il mondo invaghita.

 

Meraviglia s’univa a stupore

Il colore, il profumo, il fiore

imparavi a distinguer le cose

che nel mondo il Signore vi pose.

 

Benedico pertanto il mistero,

Dell’apprendere il grande sentiero,

Mentre penso ancor sbalordito,

il puntar tuo deciso, quel dito.